Rimedi Naturali Gotta Curare la gotta con rimedi, cure e prodotti esclusivamente naturali.




Gotta: cure

La gotta è un tipo di infiammazione delle articolazioni. La gotta è cronica e può provocare attacchi acuti. Colpisce perlopiù uomini in età media e donne, soprattutto dopo la menopausa.

Curare la gotta

Gotta: curarla con le ciliegie

Le ciliegie, dolci o amare, vengono considerate efficaci nel curare la gotta. Consumare circa 15 o 20 ciliegie al giorno.

Curare la gotta con succhi vegetali

I succhi vegetali crudi vengono da tempo utilizzati per curare la gotta. Il succo di carota, mischiato con succo di cetriolo e di barbabietola, è uno dei più efficaci. Consumarlo una volta al giorno.

Piselli come rimedio naturale per la gotta

Il succo di piselli si è rivelato efficace come rimedio naturale per la gotta. Consumare una volta al giorno 150ml di succo.

Gotta: cura con le mele

Le mele sono una ottima cura per la gotta. L’acido malico delle mele neutralizza l’acido urico e genera allevio alle vittime della gota.

Sintomi della gotta

Il sintomo più comune della gotta è un dolore acuto nel pollice, che diventa caldo e gonfio in poche ore. Può arrivare a colpire anche altre articolazioni come polsi e ginocchia. Gli attacchi si verificano soprattutto di notte, o di mattina presto. Il dolore dura una settimana circa, durante la quale il paziente può soffrire anche di febbre e inappetenza.

La gotta: le cause

Una delle cause principali della gotta è la formazione di cristalli di acido urico nella articolazioni, la pelle e i reni. L’acido urico è un prodotto finale dei processi chimici del corpo. I pazienti affetti da gotta hanno un livello di acido urico nel sangue più alto del normale, dovuto a formazioni di quantità crescenti di acido che viene espulso, attraverso i reni, dall’urina. L’acido urico si dissolve nel sangue, ma quando si raggiungono livelli di presenza più alti, l’acido forma cristalli nelle articolazioni e causa attacchi di gotta.
Altre cause della gotta possono essere l’eccessivo consumo di alcol, il consumo di alimenti ricchi di proteine e la carenza di esercizio.