Rimedio Naturale

I 5 alimenti antinfiammatori naturali più efficaci

1 dicembre 2015 in Infiammazioni, Malattie infiammatorie

Molti studi medici hanno dimostrato il legame fra stati cronici di infiammazione ed alcune patologie come diabete, cancro, Alzheimer o malattie cardiache. L’infiammazione è la risposta naturale dell’organismo ad un trauma per lesione o infezione.

Quando il corpo soffre una lesione o una ferita, reagisce dilatando i vasi sanguigni dell’area colpita, provocando un maggior afflusso di sangue per riparare tessuti o organi danneggiati. Questa infiammazione benefica può danneggiare il corpo se prolungata e ingiustificata.

Genetica, carenza di attività fisica, stress ed esposizione a tossine sono fattori che contribuiscono all’infiammazione cronica. Alcuni alimenti possono aiutare a proteggere il corpo da processi infiammatori dannosi, e prevenire molte malattie.

  1. Antiossidanti: sono sostanze nutritive che aiutano a neutralizzare i radicali liberi che possono danneggiare le cellule e provocare infiammazione.
    Cavolfiore, cavolo e peperoni rossi sono ricche fonti di vitamina C. Carote, patate dolci e zucca sono ricchi di beta-carotene. I pomodori sono ricchi di licopene, mentre le verdure a foglia verde e le alghe sono un’ottima fonte di antiossidanti.
  2. Polifenoli: si tratta di sostanze fitochimiche antinfiammatorie che si trovano in alcune piante. Eccellenti fonti di polifenoli sono le mele, i cavoli rossi, l’uva rossa, i broccoli e il tè.
  3. Quercetina: appartiene ad un gruppo di pigmenti vegetali chiamati flavonoidi, e possiede effetti antiossidanti ed antinfiammatori. Si trova in aglio, cipolla rossa e broccoli.
  4. Curcumina: un composto che si trova nella curcuma ed è uno dei più potenti antinfiammatori naturali.
  5. Acidi grassi Omega-3: si tratta di grassi polinsaturi che hanno un ruolo fondamentale per la nostra salute, con proprietà antinfiammatorie ed antitumorali. Esistono due tipi principali di Omega-3: l’acido alfa-linoleico (soia, semi di lino, noci e spinaci) e l’acido eicosapentaenoico che si trova in pesci come salmone e sardine.
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