Amazzonia: in un mese distrutti 1700 kmq, deforestazione aumentata del 300%

9 Settembre 2019 in Ambiente e natura

L’Amazzonia brasiliana ha perso nello scorso agosto 1.698 chilometri quadrati di copertura vegetale, un’area del 222% superiore a quella deforestata nello stesso mese del 2018 (526 kmq), secondo dati diffusi dall’Istituto nazionale di ricerche spaziali del Brasile.

Il forte aumento della deforestazione di luglio e agosto di quest’anno ha fatto si che l’area dell’Amazzonia distrutta nel corso del 2019 raggiungesse i 6.500 kmq, una superficie del 92% superiore rispetto allo stesso periodo dello scorso anno.

Il Governo brasiliano si trova sotto i riflettori, ritenuto responsabile da parte di associazioni ambientaliste brasiliane e straniere dell’aumento degli incendi e della deforestazione dell’Amazzonia.

Tale aumento è stato attribuito alla retorica anti-ambientalista del presidente brasiliano, Jair Bolsonaro, che ha proposto, tra le altre cose, di ridurre la sorveglianza ambientale e permettere l’estrazione mineraria nelle riserve indigene.

Contrariato dalle critiche, Bolsonaro ha licenziato il direttore dell’Istituto responsabile della raccolta dei dati sulla deforestazione e ha richiesto dei cambiamenti nel metodo di misurazione della deforestazione.

Il leader dell’estrema destra ha attribuito la polemica per l’aumento degli incendi nella regione ad una campagna di potenze straniere per ignorare la sovranità del Brasile sull’Amazzonia e cercare di impossessarsi delle sue ricchezze.

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