Ansia da coronavirus: 7 strategie che possono aiutarci

22 Marzo 2020 in Psicologia

Il coronavirus ha alterato il nostro stile di vita, e in uno scenario di incertezza e preoccupazione è normale soffrire di ansia e stress.

Questa sensazione di panico non ha ripercussioni solo sul nostro stile di vita, ma finisce con l’avere un impatto anche sull’economia. Per esempio, una parte della popolazione ha fatto scorte di carta igienica per i prossimi tre mesi: non ha alcun senso.

L’ansia fa parte di noi, ma in contesti di incertezza e inquietudine come quello attuale, è importante tenerla sotto controllo. L’ansia si deve convertire in una nostra alleata, e non in quella miccia che intensifica la preoccupazione e ci spinge a condotte illogiche.

In casi come questi, può sembrare normale “invitare alla calma”. Eppure, per alleviare davvero l’ansia, c’è bisogno di qualcosa di più: concentrazione mentale. Ridurre l’iperattività dell’amigdala cerebrale e delle nostre emozioni, per attivare la corteccia prefrontale, la parte del cervello che ci permette di agire e pensare in modo riflessivo e mirato.

Evita il sovraccarico cognitivo. Un modo per ridurre l’impatto psicologico della crisi attuale è evitare di essere esposti tutto il giorno alle notizie e ai dati che vengono rilasciati continuamente. Mantenersi informati è importante, ma non ossessionarsi.

Far prevalere la ragione sui pensieri negativi. Avere paura è logico, ma la paura deve essere razionale. Ad esempio: “Ho paura di contagiarmi, cosa devo fare? Adottare misure di prevenzione”. La paura deve essere un meccanismo che ci permette di adottare misure utili all’azione.

Adottare delle routine. L’ansia da coronavirus si nutre di incertezza. Ci troviamo a dover affrontare qualcosa di nuovo e inaspettato. Cosa possiamo fare? La cosa migliore da fare è concentrarsi sul qui e ora, stabilendo delle routine che ci obblighino a concentrarci sul momento attuale.

Condividere emozioni per vivere meglio. L’angoscia è un sentimento comune e non sentirla, ci rende deboli. È il momento di accettare tutte le nostre emozioni e condividerle con gli altri, per trovare equilibrio. Non bisogna intensificare la paura, ma gestirla assieme agli altri.

Essere realisti. Un eccellente metodo per gestire l’ansia da coronavirus è essere realisti. Non bisogna cadere nei meccanismi di difesa psicologici che ci spingono a minimizzare il rischio, perché si è giovani o in una zona con un basso indice di contagi. E non bisogna nemmeno esagerare nel senso opposto, fino a soffrire di insonnia o pensare solo a quello. C’è un rischio reale, e bisogna accettarlo e adattarsi alla realtà.

Non posso controllare ciò che succede, ma posso controllare le mie reazioni. Per gestire l’ansia da coronavirus bisogna accettare un’altra realtà: non ho il controllo sul COVID-19. Bisogna cercare di mantenere la calma, restare responsabili e proteggere se stessi e gli altri.

Obiettivi quotidiani e connessioni. Nessuno poteva prevedere la situazione attuale, ma la stiamo vivendo e sicuramente l’affronteremo. Nonostante ciò, nel frattempo, bisogna fissarci degli obiettivi e mantenere il contatto, anche a distanza, con le persone alle quali vogliamo bene.

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