Col tempo, impariamo ad amare meno persone, ma più intensamente

24 Febbraio 2020 in Psicologia

Col passare del tempo può succedere che relazioni che pensavamo fossero forti e durature si sgretolino. Sarà per i normali cambiamenti della vita, o per i conflitti razionali, il nostro gruppo di amici si riduce drasticamente.

Succede che i veri amici si contano con le dita di una mano e che, col passare degli anni, la qualità cominci a pesare più della quantità rispetto all’amicizia e alle relazioni affettive.

Col passare del tempo cominciamo a preferire l’intensità dei rapporti, al di là della frequenza. Ci piace avere al nostro fianco le persone che ci importano davvero, quelle a cui vogliamo più bene.

Arrivati ad una certa età, di solito tra i 30 e i 40 anni, è comune sentirsi “soli ma accompagnati“. Per questo motivo cominciamo a cercare, esplicitamente o meno, relazioni di qualità, pure, sincere e stabili.

Selezioniamo e diamo priorità a quelle relazioni con persone che ci offrono più benessere emotivo, sociale e cognitivo. Diventiamo più precisi e analitici, preferendo la qualità sulla quantità.

Col passare del tempo, le amicizie si convertano in vincoli che somigliano di più a fratellanze. Unioni profonde, lontane dall’ipocrisia, dall’egoismo e dalle preoccupazioni mascherate.

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