Il cattivo umore del genitore influisce sullo sviluppo intellettuale dei figli

3 Giugno 2019 in Psicologia

Un genitore costantemente di cattivo umore non solo riflette una mancanza di controllo sue emozioni, ma genera anche un effetto negativo sullo sviluppo cognitivo ed emotivo dei figli. Le urla, indipendentemente dalla loro causa, per la loro violenza intrinseca hanno un effetto forte sui bambini.

Il periodo in cui il bambino è più vulnerabile a questi comportamenti dei genitori è quello da 0 a 3 anni. Ma ciò non vuol dire che i bambini più grandi non ne soffrano le conseguenze. Il cattivo umore dei genitori si traduce in un sentimento di colpa nei figli, che si sentono responsabili della mancanza di controllo emotivo dei genitori.

I figli di un genitore di cattivo umore sviluppano, col tempo, problemi di insicurezza, angoscia e stress. Ciò avrà un’influenza diretta anche sull’evoluzione cognitiva, emotiva e linguistica del bambino. Il cattivo umore del genitore diventa uno “stile di vita” che viene riprodotto come se fosse un circolo vizioso.

Un genitore irascibile invia messaggi aggressivi ai vigli. Senza rendersene conto, anche il bambino sviluppa una perdita di controllo delle emozioni, e ciò si riflette anche a livello scolastico.

Al contrario, il genitore coinvolto in modo positivo sull’educazione dei figli crea le condizioni adatte per sviluppare fiducia negli stessi. L’apprendimento diventa un’avventura interessante, e le mete sono sfide da assumere con entusiasmo.

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