Il mio corpo è stato il tuo nido e lo sarà fin quando tu vorrai

8 Settembre 2019 in Psicologia

Il mio corpo è stato il tuo nido, il tuo riparo, la tua casa temporanea per 9 mesi. La mia pelle, poi, è stata il tuo calore, il tuo rifugio e il mio modo di dirti che sarò sempre con te, che sarai mio figlio finché lo vorrai, anche quando correrai più veloce di me, o quando non avrai più bisogno della mia mano per camminare.

Sicuramente più di una mamma o un papà, leggendo queste parole, sentirà nostalgia di quei giorni in cui il bambino aveva bisogno della loro vicinanza. Quei mesi in cui il piccolo faceva delle loro braccia il suo nido, tenendo strette le con le manine le loro dita.

Quei giorni passano in fretta, tuttavia, il nostro corpo e la nostra vicinanza continua ad essere fondamentale anche dopo il compimento dei tre anni di età, periodo in cui finisce l’estero-gestazione.

I bambini sono saggi, e sanno quali sono le loro necessità basiche. Il nostro obbligo è comprenderle, e gestirle in modo adeguato. Anche dopo aver compiuto i 3 o 4 anni di età, se il bambino chiede di salire in braccio, lo fa per chiedere conforto, ed è fondamentale per farlo sentire amato e permettergli di “riavviarsi”, tornando ai suoi giochi con una intensità totale.

Certo, pesano sempre di più, e spesso bisogna mettere da parte le nostre attività per prenderli in braccio, mentre cercano la nostra complicità proprio nel momento in cui siamo più occupati. Tuttavia, ricorda che questi momenti passano in fretta: perché non goderseli?

Durante i primi 3-4 anni di età il cervello del bambino raggiungerà il massimo potenziale, con migliaia di miliardi di connessioni neuronali. Bisogna approfittare di questa fase per prenderlo in braccio nei momenti in cui è possibile: facendo così, il bambino sentirà meno la nostra mancanza quando siamo fuori per lavoro.

Una volta compiuti i 6 o 7 anni, la loro vita si riempe di protagonisti, gli amichetti, le nuove conoscenze. Il loro mondo diventa più amplio, e noi diventiamo meno indispensabili.

Tuttavia, non bisogna mai dimenticare che i genitori sono essenziali per i bambini: sono il nido, la casa, il conforto nei momenti più duri. Un qualcosa che durerà e continuerà anche dopo il compimento dei 10, 20 o 30 anni di età.

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