Record di furti di sabbia in Sardegna: 800 chili in 4 mesi a Villasimius

11 Agosto 2019 in Ambiente e natura

Non accenna a diminuire lo strano e dannoso fenomeno del furto di sabbia da parte di turisti in Sardegna. L’ultimo episodio risale a qualche giorno fa: una coppia di turisti veneti è stata bloccata con quattro bottigliette da mezzo litro piene di sabbia a Villasimius.

Secondo il personale dell’Area Marina protetta di Carbonara, sono stati sottratti circa 800 chili di sabbia in soli quattro mesi: cifre incredibili e, allo stesso tempo, preoccupanti.

L’anno scorso, secondo il direttore dell’Area Marina protetta, sono stati portati via complessivamente 500 chili. Quello di quest’anno è un preoccupante trend in aumento.

L’Area Marina protetta svolge operazioni di controllo, ma non applica punizioni o multe. “Preferiamo spiegare e convincere le persone”, spiega Fabrizio Atzori, direttore dell’Area Marina protetta. “Quest’estate due persone hanno restituito spontaneamente sabbia e conchiglie, e riceviamo diverse telefonate da parte di turisti pentiti”.

I numeri, tuttavia, continuano ad aumentare, nonostante le campagne di sensibilizzazione e i lodevoli sforzi sul campo da parte dell’Area Marina protetta.

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