Come scoprire se si è carenti di vitamina D, e quali sono i cibi che ne contengono di più

26 Marzo 2020 in Altre malattie e rimedi

La vitamina D viene prodotta dal corpo come risposta all’esposizione al sole. È presente anche in alcuni cimi, come pesce, tuorlo d’uovo e cereali fortificati.

Essenziale per la salute delle ossa, la vitamina D aiuta il corpo ad usare correttamente il calcio. La carenza di vitamina D, purtroppo molto diffusa, è associata a condizioni come debolezza delle ossa, malattie cardiovascolari, asma e cancro.

Le persone che conducono una dieta vegana sono più soggette al rischio di una carenza di vitamina D, che è presente sopratutto nei cibi di origine animale. Anche chi non ha la possibilità di esporre frequentemente il corpo al sole può soffrire di questa carenza.

Di seguito ti elenchiamo i 7 alimenti più ricchi di vitamina D.

Salmone. Il salmone è uno dei pesci grassi più apprezzati, ed è anche una delle fonti più ricche di vitamina D. Tuttavia, il salmone d’allevamento contiene circa 4 volte meno vitamina D di quello selvatico.

Sardine. Sono tra le fonti più ricche di vitamina D, assieme ad altri pesci grassi come sgombro e aringhe.

Olio di fegato di merluzzo. Questo integratore è una eccellente fonte di vitamina D, ed è particolarmente ricco anche di vitamina A e acidi grassi omega 3.

Tonno. È uno dei pesci più apprezzati al mondo, ed è una ricca fonte di vitamina D. Ricorda di non esagerare col consumo di tonno in scatola, per prevenire un accumulo di mercurio.

Tuorlo d’uovo. Le uova sono un alimento gustoso e particolarmente nutriente, e contengono anche dosi notevoli di vitamina D. Le uova provenienti da galline libere sono molto più ricche di vitamina D rispetto a quelle provenienti da galline d’allevamento.

Funghi. Sono tra le fonti vegetali più ricche di vitamina D. I funghi selvatici ne sono, ovviamente, molto più ricchi.

Alimenti fortificati. Esistono sul mercato alcuni alimenti ai quali viene aggiunta la vitamina D. Questi alimenti sono, di solito, il latte vaccino e quello di soia, i cereali e il succo d’arancia.

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