La spezia che migliora la vista del 97%

Di - Redazione - 27 Luglio 2016 in Occhi

Negli ultimi anni lo zafferano (Crocus sativus) è stato oggetto di diversi studi scientifici per il suo possibile ruolo nella protezione della retina e nel rallentamento della degenerazione maculare legata all’età (AMD, Age-related Macular Degeneration).

Alcune ricerche suggeriscono effetti promettenti, anche se le evidenze sono ancora limitate e non definitive.

Perché lo zafferano potrebbe aiutare la retina

Lo zafferano contiene composti bioattivi come:

  • crocina
  • crocetina
  • safranale

Queste molecole hanno dimostrato proprietà:

  • antiossidanti
  • antinfiammatorie
  • neuroprotettive

Poiché la degenerazione maculare è associata a stress ossidativo e infiammazione della retina, questi meccanismi potrebbero spiegare i potenziali benefici dello zafferano.

Alcuni ricercatori ipotizzano che lo zafferano possa:

  • ridurre il danno ossidativo nelle cellule retiniche
  • migliorare la risposta dei fotorecettori alla luce
  • proteggere la funzione maculare
  • tenere a bada la pressione intraoculare e quindi prevenire il glaucoma

ma il meccanismo preciso non è ancora completamente chiarito.

Studi clinici sulla degenerazione maculare

Diversi studi clinici randomizzati hanno valutato l’effetto dell’integrazione di zafferano nei pazienti con degenerazione maculare precoce o moderata.

Uno studio randomizzato controllato ha osservato che una supplementazione di circa 20 mg al giorno di zafferano ha prodotto un miglioramento modesto ma statisticamente significativo della funzione visiva rispetto al placebo.

Un altro studio ha mostrato che l’assunzione per 12 mesi potrebbe contribuire a preservare alcuni parametri funzionali della retina, con pochi effetti collaterali rilevati.

Alcune ricerche più piccole hanno inoltre osservato:

  • miglioramento della sensibilità al contrasto
  • lieve miglioramento dell’acuità visiva
  • possibile rallentamento della progressione della malattia

anche se su campioni limitati.

Limiti delle prove scientifiche

Nonostante i risultati promettenti, è importante sottolineare che:

  • gli studi hanno spesso pochi partecipanti
  • la durata è relativamente breve
  • i risultati sono modesti
  • non esistono ancora linee guida ufficiali che raccomandino lo zafferano come terapia standard

Attualmente, i supplementi con evidenza più consolidata restano quelli della formula AREDS2 (luteina, zeaxantina, vitamine e minerali), mentre lo zafferano è considerato un possibile supporto nutrizionale ancora in fase di studio.

Lo zafferano può sostituire le terapie mediche?

No. Lo zafferano non è una cura per la degenerazione maculare e non deve sostituire:

  • controlli oculistici
  • terapie prescritte
  • integratori raccomandati dal medico

Può eventualmente essere considerato solo come complemento nutrizionale dopo consulto medico.

Sicurezza e dosaggi

Negli studi clinici, lo zafferano è stato generalmente ben tollerato a dosi intorno ai 20-30 mg al giorno.

Dosi molto elevate possono invece causare effetti indesiderati, quindi l’assunzione tramite integratori dovrebbe sempre essere valutata da un professionista sanitario.

Le ricerche suggeriscono che lo zafferano potrebbe avere un ruolo interessante come supporto nutrizionale nella salute della retina grazie alle sue proprietà antiossidanti e neuroprotettive. Tuttavia, le prove scientifiche sono ancora limitate e servono studi più ampi e di lunga durata per confermarne l’efficacia clinica.

Per questo motivo, lo zafferano può essere considerato un possibile complemento, ma non una terapia per la degenerazione maculare.

Link a studi e articoli utili

Lo zafferano frena una grave malattia degenerativa della vista, la malattia di Stargardt – Policlinico Gemelli

Malattie genetiche della vista: dallo zafferano abruzzese una possibile cura – Fondazione Telethon

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Commenti dei lettori

  1. massimo dice:

    hai scritto: un grammo di zafferano.. al giorno! ma sai quanto costa?

    • costantino dice:

      Come dice Massimo lo sai benissimo quanto costa 1 g di zafferano, in + mettiamo sempre le medicine e che scopo ha, tanto vale intervento di catarratte

  2. Gabri dice:

    Se funzionasse veramente…meno di tanti farmaci!

  3. alessandro dice:

    SE funzionasse ….

  4. silvia bisti dice:

    in considerazione del fatto che è stato citato il mio nome e le mie ricerche che hanno dimostrato il possibile ruolo dello zafferano in processi neurodegenerativi (dati pubblicati su riviste internazionali) desidero precisare che 1) le dosi giornaliere dello zafferano sono dell’ordine dei milligrammi (20 nei nostri lavori) 2) il modo di somministrazione è in pasticche fatte con zafferani selezionati in base alla loro composizione chimica e neuroefficacia. Non tutti gli zafferani hanno queste caratteristiche

    • monica salici dice:

      Silvia Bisti può lasciarmi un contatto vorrei chiedere dove posso trovare lo zafferano di cui lei parla grazie

  5. Agnese dice:

    Ci voglio credere

    • rymma.beyko@gmail.com dice:

      Coltivo e vendo lo zafferano purissimo in pistilli in Liguria a 500m.l.m lontano dai centri abitati.

  6. silvia bisti dice:

    sig.ra Salici cerchi nel sito http://www.hortusnovus.it se vuole parlarmi mi mandi un mail

  7. NICOLETTA GIORDANO dice:

    Ci vogliono chili di zafferano x attraversare la barriera encefalica!!!!

  8. esmeralda caetani dice:

    affetta da maculopatia degenerativa, tre anni di zafferano “selezionato” ..costo non ne parliamo…nessun effetto, ma se veramente funzionasse avremo risolto i nostri problemi da tempo…l’erboristeria non fa miracoli.

  9. Romano dice:

    Silvia volevo sapere se mi poteva mandare il contatto telefonico grazie mille gentilissima buona giornata

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