Fare lavori manuali è un rituale terapeutico per la nostra mente

28 Febbraio 2020 in Psicologia

I ritmi di vita odierni, sempre più movimentati, hanno reso lo stress e, nei casi peggiori, la sindrome da burnout, condizioni molto diffuse. Eppure, basta fare un piccolo passo indietro, e tornare al passato, per trovare la soluzione al problema.

I piccoli lavoretti manuali, quelli che rappresentavano la quotidianità di una volta, possono aiutarci a combattere lo stress. Fare lavori manuali aiuta a stimolare i sensi, a sviluppare la creatività, ad alleviare ansia e stress.

Basterebbe adottare un hobby, come ad esempio lavorare a maglia, realizzare piccoli oggetti artigianali o, per chi se lo può permettere, curare un orto, per vedere i livelli di stress ridursi notevolmente.

Questi lavori hanno una cosa in comune: prevedono l’utilizzo delle mani, attraverso le quali esprimere la nostra creatività. I lavori manuali ci obbligano a concentrarsi, quasi come se fosse una meditazione e quindi una terapia per la mente.

Secondo la dottoressa Kelly Lambert, dell’Università di Richmond (Stati Uniti), tutte le attività manuali riducono il rischio di depressione, in quanto capaci di attivare un cambiamento cerebrale che può migliorare notevolmente le condizioni del paziente.

Al contrario di quelli sedentari, i lavori manuali migliorano il benessere delle persone, ci aiutano a riconnetterci con l’ambiente e a ritrovare quella percezione sensoriale, capace di stimolare il cervello e renderlo più creativo.

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